Compensi CTU: 120 giorni per l’adeguamento, la sentenza n. 14327/2026 del TAR Lazio

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Compensi CTU: 120 giorni per l’adeguamento, la sentenza n. 14327/2026 del TAR Lazio

AGGIORNAMENTO – 1 settembre 2026

Il Viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto ha annunciato che il provvedimento di revisione dei compensi degli ausiliari del magistrato sarà adottato prima della scadenza dei 120 giorni fissati dal TAR Lazio. Il Ministero ha già predisposto uno schema di decreto, ora trasmesso al Ministero dell’Economia.

Resta da verificare il contenuto concreto del provvedimento e, in particolare, se verrà recepito l’adeguamento previsto dalla sentenza e se sarà definitivamente superato il criterio decrescente delle vacazioni successive alla prima. Per i CTU, compresi gli psicologi che operano in ambito giudiziario, sarà quindi il testo definitivo del decreto a chiarire l’effettivo impatto sui compensi  (fonte Il Sole 24 Ore Lunedì 31 Agosto 2026- N.238: https://psicologiaintribunale.it/wp-content/uploads/2026/09/Il_Sole_24_Ore_31_Agosto_2026_Tariffe_Consulenti_Tecnici.pdf).

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Il TAR Lazio ha recentemente riconosciuto l’illegittimità del mancato adeguamento dei compensi spettanti agli ausiliari del magistrato, sollecitando le Amministrazioni competenti a intervenire.

La pronuncia riguarda l’adeguamento previsto dall’art. 54 del d.P.R. 115/2002, che deve tenere conto della variazione dei prezzi rilevata dall’ISTAT e dovrebbe avvenire con cadenza triennale. Il Tribunale ha chiarito che le Amministrazioni non possono rimanere inerti di fronte a tale obbligo e dovranno assumere una decisione entro 120 giorni.

Un aspetto particolarmente rilevante riguarda anche il sistema di remunerazione delle vacazioni: le successive alla prima non potranno essere determinate secondo un criterio progressivamente decrescente, in linea con quanto già stabilito dalla Corte costituzionale.

La sentenza, tuttavia, non stabilisce direttamente una percentuale definitiva di aumento. Il riferimento alla rivalutazione dei compensi deve infatti essere tradotto in un concreto adeguamento dalle Amministrazioni competenti, alle quali è riconosciuto un margine di valutazione nella determinazione dell’importo.

Si tratta quindi di una decisione importante per tutti i professionisti che svolgono attività di ausilio all’autorità giudiziaria, compresi gli psicologi chiamati a operare come consulenti o ausiliari nei procedimenti giudiziari. La pronuncia riporta infatti al centro un tema da tempo rilevante: la necessità di garantire una remunerazione aggiornata e coerente con il valore e la responsabilità delle prestazioni professionali rese nell’ambito della giustizia.

Sarà ora necessario attendere le determinazioni delle Amministrazioni per conoscere in concreto le modalità e l’entità dell’adeguamento.

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