Convegno Violenza economica 9 Ottobre 2026

📍 La diretta del Convegno avrà luogo su ZOOM

👥 Formazione rivolta a psicologi, medici, magistrati, avvocati, educatori, operatori sociali

VENERDì 9 Ottobre 2026 | 15:00 – 18:00

 

Introduzione del Convegno

Maria Cristina Passanante, psicologa giuridica e forense, CTU e Perito, co-founder, di Psicologia in Tribunale

  • La violenza economica come dinamica di controllo, coercizione e dominio

Federica Trentin, psicologa e psicoterapeuta a orientamento psicoanalitico specializzata nell’età evolutiva, CTU e CTP, coordinatrice genitoriale

  • Il denaro come strumento di controllo: profili finanziari, accesso alle risorse e prevenzione

Marcella Cannariato, CEO A&C Broker. Componente del Comitato Regionale Piccola Industria di Confindustria Sicilia

  • La violenza economica non fa rumore, toglie il respiro… Una riforma legislativa per spezzare le catene del controllo finanziario che è il primo passo verso la libertà e verso la vita

Monica Caruso, Avvocata esperta in dir.di famiglia e minorile penale e civile, esperta giurista europea, consulente della Commissione Scientifica Europa nel progetto Giustizia, Diritti umani.

Spazio per domande e riflessioni

 

 

Quando il denaro diventa uno strumento di controllo, la dipendenza economica può trasformarsi in una forma di dipendenza relazionale e la crisi familiare può diventare il momento nel quale quella dinamica emerge, si intensifica o cambia forma.

La violenza economica costituisce una forma di violenza domestica particolarmente insidiosa, spesso difficilmente riconoscibile e non sempre adeguatamente intercettata dagli strumenti di tutela. Essa può manifestarsi attraverso il controllo delle risorse economiche, la limitazione dell’accesso al denaro, l’impedimento o la compromissione dell’autonomia lavorativa, l’occultamento o la sottrazione di patrimonio, l’indebitamento e l’inadempimento degli obblighi economici, assumendo frequentemente la funzione di strumento di controllo e di dominio all’interno della relazione.

Il fenomeno acquista una particolare rilevanza nella fase della crisi familiare e della separazione, quando la perdita del controllo sulla relazione può determinare un’accentuazione delle condotte di natura economica e patrimoniale. La dipendenza economica può infatti incidere sulla capacità di autodeterminazione della persona e sulla concreta possibilità di interrompere una relazione abusante, mentre la separazione può costituire un momento di ulteriore vulnerabilità, nel quale le dinamiche di potere possono assumere nuove forme.

La violenza economica richiede pertanto di essere analizzata non soltanto quale fenomeno patrimoniale o giuridico, ma quale dinamica relazionale di controllo, nella quale interagiscono fattori psicologici, economici, sociali e giuridici. La sua comprensione impone di interrogarsi sulle modalità attraverso cui il controllo delle risorse produce dipendenza, vulnerabilità e limitazione dell’autonomia, nonché sulle condizioni di disuguaglianza economica e di genere che possono favorirne l’insorgenza o ostacolarne il riconoscimento.

Il convegno propone una lettura interdisciplinare del fenomeno, mettendo a confronto la prospettiva psicologico-giuridica, quella normativa e processuale, il ruolo del sistema bancario e finanziario e la dimensione della parità di genere. Particolare attenzione sarà dedicata al quadro sovranazionale, agli strumenti di tutela civile e penale disponibili nell’ordinamento italiano, alle problematiche probatorie e ai limiti derivanti dall’assenza di una specifica fattispecie incriminatrice di violenza economica.

L’obiettivo è verificare in quale misura gli strumenti attualmente disponibili siano idonei a riconoscere e contrastare efficacemente il fenomeno e individuare possibili prospettive di prevenzione, protezione e riforma.

Il convegno intende così superare una concezione della violenza economica come mera questione di natura patrimoniale, riconoscendone la più ampia dimensione di violazione dell’autonomia personale e di esercizio del potere nella relazione, particolarmente significativa nella crisi familiare e nei percorsi di separazione.

Commissione scientifica: Comitato Tecnico Scientifico