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Depressione nella terza età. La depressione senza tristezza

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Psicologia

Depressione nella terza età. La depressione senza tristezza

Dott.ssa Stefania Tucci
Psicologa Psicoterapeuta, Psicotraumatologa

La depressione senile è una patologia affettiva nella quale si fanno rientrare gli anziani con più di 65 anni, in particolare coloro che presentano altre patologie mediche o psichiatriche. 

Tra questi, quelli con età più avanzata presentavano una prevalenza di sintomi psicotici o sintomi clinici come il ritardo mentale, l’agitazione psicomotoria, il ritiro, l’ipocondria e un profondo senso di colpa.

Come si manifesta la depressione senile?

Esiste una tendenza dell’anziano a sminuire i sentimenti di tristezza provati, osservata dalla discrepanza tra il sentimento di tristezza riscontrato dalla valutazione oggettiva e quello verbalizzato dagli anziani stessi. C’è nell’anziano, poi, una predisposizione ad esternare i propri contenuti depressivi sulla sfera corporea, manifestando ipocondria e preoccupazioni somatiche.

La depressione dell’anziano per questi motivi è stata sovente definita una depressione senza tristezza. Perché a prevalere sono il ritiro, l’apatia e la mancanza di vigore e una prevalenza di sintomi somatici.

La persona anziana concentra le sue preoccupazioni sul proprio stato di salute e sul proprio corpo. 

Manifesta un maggiore numero di sintomi cognitivi, rispetto a quelli dell’umore, come avviene normalmente nella depressione delle persone più giovani. 

E allora possiamo assistere ad una diminuzione dell’attenzione e della motivazione; ad atteggiamenti di maggiore insicurezza; ad un rallentamento del pensiero e ad una ridotta capacità di concentrazione, oltre, in molti casi, a rimuginazioni continue.

Allo stesso tempo, possono comparire molti disturbi vegetativi come quelli del sonno con frequenti risvegli e tendenza all’insonnia, oppure la perdita dell’appetito e della libido.

Esiste nella depressione dell’anziano anche un’altra serie di disturbi che potremmo definire del comportamento. Non è infrequente infatti, quando insorge uno stato depressivo, osservare nel soggetto che ne è colpito atteggiamenti come il rifiuto del cibo, grida o gesti aggressivi, che spesso sono, purtroppo, il segnale dell’instaurarsi di una demenza senile.

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