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buona esposizione del libro
Salve, ho ricevuto in questi giorni la mia prima convocazione per una consulenza tecnica di parte, ma non sono iscritta…
Buongiorno, sono un avvocato di Verona e sarei interessata ad un' eventuale collaborazione..può interessare?
Corso ben fatto. Docente molto preparata che ha spiegato tutto molto chiaramente.
Liquidazione dei compensi dei consulenti tecnici di parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato: recenti sviluppi giurisprudenziali e prospettive di riforma
16/10/2024 2024-10-16 18:55Liquidazione dei compensi dei consulenti tecnici di parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato: recenti sviluppi giurisprudenziali e prospettive di riforma
Liquidazione dei compensi dei consulenti tecnici di parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato: recenti sviluppi giurisprudenziali e prospettive di riforma
Nel contesto del patrocinio a spese dello Stato, un tema di particolare rilevanza riguarda la determinazione dei compensi spettanti ai consulenti tecnici di parte ammessa al gratuito patrocinio. La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 7035 del 15 marzo 2024 (Rv. 670657-01), ha recentemente chiarito i criteri per la liquidazione di tali compensi, sancendo, anche per questi ausiliari, l’applicazione delle disposizioni del d.P.R. n. 115 del 2002 “Testo unico in materia di spese di giustizia”, escludendo il ricorso alle tariffe professionali di categoria.
Il quadro normativo e la decisione della Cassazione
La questione oggetto del giudizio riguardava la corretta applicazione del regime normativo relativo ai compensi spettanti ai consulenti tecnici delle parti ammesse al gratuito patrocinio. Nel caso specifico, il giudice di merito aveva erroneamente liquidato il compenso di un consulente tecnico di parte, operante come genetista forense, basandosi sulla tariffa professionale dei biologi. La Cassazione ha cassato tale decisione, ribadendo la necessità di applicare le disposizioni del d.P.R. n. 115/2002, che disciplina in maniera uniforme e predeterminata le spese di giustizia. Tale decreto stabilisce infatti che gli onorari fissi, variabili e a tempo spettanti agli ausiliari del magistrato nel processo penale, civile, amministrativo, contabile e tributario vengano determinati tramite apposite tabelle approvate dal decreto del Ministro della Giustizia.
Questo quadro normativo ha lo scopo di garantire un trattamento equo, stabilendo compensi standardizzati per tutte le figure tecniche coinvolte nei procedimenti giudiziari, assicurando un trattamento paritario tra i consulenti tecnici, indipendentemente dalla loro specifica competenza professionale.
Uno degli aspetti più rilevanti della decisione della Corte è stata l’esclusione delle tariffe professionali, come quelle dei biologi nel caso in esame, per la determinazione dei compensi motivando come tali tariffe non riflettano i principi che regolano il patrocinio a spese dello Stato, basati sull’economicità e sull’equità. L’utilizzo delle tariffe professionali potrebbe infatti determinare compensi variabili, compromettendo il principio di uniformità e trasparenza nella liquidazione.
La revisione dei compensi per gli ausiliari del giudice
Previamente a questo pronunciamento giurisprudenziale, si è avviato un processo di revisione dei compensi per tutti gli ausiliari del magistrato. Con il Decreto del 4 dicembre 2023 il Ministero della Giustizia ha istituito una commissione ministeriale incaricata di elaborare nuove tabelle per la determinazione degli onorari applicabili nei processi penali, civili, amministrativi, contabili e tributari.
Questa iniziativa rappresenta una risposta a lungo attesa, poiché i compensi attuali non riflettono adeguatamente il livello di impegno e competenza richiesti dalle prestazioni di consulenza tecnica e perizia. La commissione, che ha concluso i suoi lavori il 30 maggio 2024, avrà il compito di riformare il sistema di compensi rendendolo più adeguato, proporzionato e in linea con le responsabilità professionali degli ausiliari.
Tuttavia, al momento, non si hanno ulteriori aggiornamenti sullo stato dei lavori della commissione, lasciando ancora aperte le aspettative dei professionisti coinvolti, in attesa di una riforma che possa finalmente adeguare i compensi alle effettive prestazioni rese.
Riferimenti
Negli ultimi anni è sempre più frequente che ci si avvalga del contributo della psicologia all’interno dei procedimenti giuridici con un conseguente aumento delle richieste di consulenze psicologiche. Lo psicologo può essere, perciò, chiamato a rispondere ad alcuni quesiti circa processi cognitivi, emotivi relazionali e comportamentali rilevanti all’interno di un contesto giuridico.
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