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Il Decreto Caivano
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Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale (n. 266 del 14.11.2023, Serie Generale) il testo della legge 13 novembre 2023, n. 159, con cui si è disposta la “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 15 settembre 2023, n. 123, recante misure urgenti di contrasto al disagio giovanile, alla povertà educativa e alla criminalità minorile, nonché per la sicurezza dei minori in ambito digitale”, il cd. Decreto Caivano.* In particolare, vengono introdotte disposizioni per il risanamento e la riqualificazione del territorio del Comune di Caivano, territorio recentemente al centro dell’attenzione mediatica a causa di un grave episodio di violenza ai danni di due giovani ragazze perpetrato da coetanei.
Il decreto introduce numerose modifiche in cui si espande l’azione punitiva e si amplia il ricorso alla custodia cautelare in carcere nei confronti dei minori.
Ammonimento
Con l’obiettivo di contrastare la criminalità giovanile, il Decreto Caivano estende la misura dell’ammonimento ai minori di 18 anni. Tale provvedimento consiste in una comunicazione formale del Questore al soggetto, mettendolo in guardia e imponendo eventuali obblighi per evitare comportamenti illegali. E’ rivolta principalmente a individui che, sulla base di evidenze concrete, sono abitualmente coinvolti in attività criminali o che traggono il loro sostentamento da attività illecite. Con il decreto, viene introdotta la possibilità di ammonimento anche per minori tra i 12 e i 14 anni che commettono reati gravi, con sanzioni per i responsabili della sorveglianza del minore se non dimostrano di aver fatto tutto il possibile per prevenire il reato.
Daspo Urbano e spaccio di sostanze stupefacenti
Il nuovo decreto estende il cd. daspo urbano, ai minori tra i 14 e i 18 anni. Principalmente volto a contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti, prevede il divieto di accesso e di avvicinamento ai locali pubblici, ai pubblici esercizi, scuole, università ed aree limitrofe anche nei confronti di chi semplicemente risulti detenere tali sostanze ai fini dello spaccio e non solo per chi sia stato denunciato o condannato per vendita di droga. Il decreto, inoltre, aumentata la durata massima di tale misura a 3 anni ed inasprisce le pene per chi infrange tali divieti, che vengono aumentate ad un massimo di 3 anni di reclusione.
Parental control e il divieto di dispositivi informatici per i minori
Il nuovo decreto introduce infatti il cd. Parental control disponendo inoltre che i fornitori di servizi di comunicazione elettronica debbano garantire l’accessibilità delle app per consentire di monitorare, limitare e gestire l’attività online dei minori ed installare di default tali app sui nuovi apparecchi prodotti. Per alcuni minori di 18 anni, inoltre, il Questore può proporre all’autorità giudiziaria il divieto di possesso o uso di telefoni cellulari o dispositivi di comunicazione, se pensa possano essere utilizzati per condotte illecite.
Obbligo dell’istruzione dei minori
Il decreto-legge stabilisce interventi educativi per contrastare la povertà educativa e la dispersione scolastica. ritenuta principale causa della proliferazione del fenomeno della baby-criminalità, con un severo rafforzamento dei controlli sull’obbligo scolastico e nuove sanzioni per l’elusione. In merito, introduce l’art. 570 ter c.p. rubricato “Inosservanza dell’obbligo dell’istruzione dei minori” che prevede fino a 2 anni di reclusione per l’esercente la responsabilità genitoriale responsabile di non aver iscritto il minore presso una scuola e fino a 1 anno di reclusione per colui che permetta assenze ingiustificate del minore tali da costituire elusione dell’obbligo scolastico. Inoltre, per le famiglie che eludono tale obbligo è prevista la revoca dell’assegno di inclusione.
Note
* Decreto Caivano: Gazzetta Ufficiale
** VII rapporto Antigone sulla giustizia minorile e gli Istituti penali per minorenni: PROSPETTIVE MINORI_cartella stampa.pdf (antigone.it)
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