Blog

Ultimi Commenti

Amore? No, persecuzione! Come riconoscere uno stalker

stalking_come_riconoscere_stalker
Psicologia Giuridica

Amore? No, persecuzione! Come riconoscere uno stalker

Lo Stalking è un fenomeno che si caratterizza per comportamenti di invasione, intrusivi ed assillanti, della sfera privata della vittima, capaci di alterare, in modo immediato o mediato, lo “stato psichico” di una persona, fino a farla giungere ad una diagnosi di Sindrome del trauma da Stalking.

Si parla di Sindrome delle molestie assillanti in riferimento ad “un insieme di comportamenti ripetuti ed intrusivi di sorveglianza, controllo, ricerca di contatto e comunicazione, che talora degenera nella vera e propria violenza nei confronti di una vittima, (…) è fonte di fastidio e genera uno stato di ansia e  sofferenza psicologica”.

Le fasi del comportamento persecutorio

Per parlare di Stalking deve sussistere un andamento secondo fasi successive. Nato il conflitto, si entra nella fase in cui lo Stalker compie delle azioni persecutorie e continuative che, in una terza fase, producono un disagio psicologico e/o psicosomatico nella vittima. L’ansia e l’insonnia sono le prime delle tante forme di disagio psichico che la vittima sviluppa. L’ultima fase è quella dello scontro finale che potrebbe consistere in un atto estremo del molestatore che potrebbe anche non aver luogo, se desiste spontaneamente o attraverso pressioni dell’Autorità. 

Chi è lo Stalker?

Lo Stalker, apparentemente un soggetto comune, ha una storia personale, familiare o clinica, problematica. Mullen classifica cinque tipologie di Stalker:

  1. il “rifiutato”: disposto a fare ogni cosa per conquistare o riconquistare chi è al centro delle sue attenzioni;
  2. il “risentito”: aggressivo e vendicativo, gode nel mettere in atto molestie e crede di aver subito un torto;
  3. il “predatore”: molto pericoloso, è solito inseguire la vittima per molestarla o renderla oggetto di violenza sessuale, nei casi più gravi, può uccidere; 
  4. il “corteggiatore incompetente”: incapace di instaurare una relazione soddisfacente con persone dell’altro sesso;
  5. il “cercatore di intimità”: mosso da sentimenti di solitudine e intento ad aggredire persone sconosciute o Vip per instaurare relazioni sentimentali.
Il reato, i sintomi della vittima

Il legislatore italiano non si è limitato a introdurre il reato di Stalking, ha anche previsto un’ipotesi di diffida che precede la presentazione della querela. Il fenomeno dello Stalking richiede un approccio che tenga in adeguata considerazione sia le caratteristiche psicologiche e criminologiche del suo autore, sia il contesto da cui scaturisce.  

Ai fini della configurazione del reato, oltre alla reiterazione delle condotte di minaccia o molestia, è necessario che le stesse ingenerino almeno uno dei tre eventi descritti dalla norma, ovvero: 

  1. perdurante e grave stato di ansia o di paura 
  2. fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto 
  3. costrizione della vittima ad “alterare le proprie abitudini di vita”.

Lascia un tuo commento all'articolo

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *