Affido figli, un minore può scegliere tra madre e padre?
Psicologia in Tribunale risponde alle domande che i nostri utenti ci pongono sui social per fare chiarezza su tematiche di attualità. Oggi parliamo di affidamento dei figli e della possibilità di un minore di scegliere tra padre e madre.
Un minore può scegliere tra madre e padre?
Come si può chiedere ad un bambino di decidere se stare col padre o con la madre?
Spesso nel linguaggio comune usiamo espressioni del tipo: “Vuoi più bene alla mamma o al papà?” Ma, da un punto di vista psicologico, un figlio non può decidere per uno ed escludere l’altro genitore: li ama entrambi!
I figli, contesi fra madre e padre nelle separazioni conflittuali, sono spesso costretti a dividersi tra due abitazioni, tra diversi stili di vita e, a volte, anche diversi metodi educativi corrispondenti ai due genitori separati, subendo forti pressioni psicologiche e relazionali.
Questa condizione costituisce un forte motivo di sofferenza e di disagio. Un figlio non può e non dovrebbe mai dover scegliere perché, qualora fosse costretto a farlo, indipendentemente da chi privilegerà, vivrà per sempre con la sensazione di aver tradito il genitore escluso, conducendo un’esistenza contrassegnata dal senso di colpa e dal dolore della perdita.
In alcuni casi il figlio minore, ascoltato dal giudice per comprendere i motivi della preferenza o del rifiuto di un genitore, può essere affidato ad un solo di essi solo quando l’affidamento condiviso appaia pregiudizievole per il suo best interest.


