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Claudia Tagliapietra pubblicato
Buongiorno mi sono unita da poco alla communnity e ho una domanda da porre, sperando sia questo il luogo giusto.
Ho un dubbio relativo a un quesito che mi è stato posto: io sono la terapeuta del minore e i genitori sono in alta conflittualità per la separazione, la madre non fa vedere il bambino al padre e il giudiche ha obbligato alla mediazione (che la madre rifiuta). Ora il padre mi richiede una relazione da allegare agli atti della separazione. Essendo io la terapeuta del minore la richiesta di relazione dovrebbe arrivarmi da entrambi i genitori giusto? (aggiungo che c’è la possibilità che venga attivata una CTU vista la forte ritrosia della madre).
Grazie a chi risponderà
Buona giornata4 Commenti-
Buon pomeriggio Claudia, hai ragione. La relazione non va mai rilasciata solo ad un genitore, qualunque sia la ragione della richiesta. A maggior ragione in questa spinosa situazione -
Buon pomeriggio Claudia oltre alla questione del consenso credo che in qualità di psicoterapeuta del minore tu debba valutare il significato di un tuo intervento in un percorso giudiziario verso il quale non sei tenuta a condividere le informazioni terapeutiche, sopratutto se sei un terapeuta pvt. Credo che il rischio di colludere con la conflittualità genitoriale possa essere molto alto, meglio far intervenire un CTU se la situazione lo richiede. questa è la mia opinione.
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A proposito di me
Claudia Tagliapietra
Psicologa forense-Psicoterapeuta cognitivo comportamentale in ambito clinico e forense, Consulente Tecnico di Parte
Mi chiamo Claudia Tagliapietra psicologa forense, psicoterapeuta cognitivo comportamentale in ambito clinico e forense e Consulente Tecnico di Parte in procedimenti civili e penali.
La mia formazione nel campo forense inizia con la laurea magistrale in Psicologia Criminologica e Forense presso l'Università degli studi di Torino conseguita nel 2018.
Successivamente ho deciso di proseguire la formazione in Psicoterapia, ma non dimenticando mai la passione per lo studio della psicologia forense, e quindi ho proseguito gli studi presso la CBT Academy, scuola di Psicoterapia cognitivo comportamentale in ambito clinico e forense.
Allo stato attuale mi trovo in formazione presso l'Università La Sapienza di Roma con il Master "Psicodiagnostica per la valutazione clinica, forense e medico legale".
La formazione nell'ambito forense per me è fondamentale e proseguo i miei studi attraverso corsi di aggiornamento, convegni e giornate formative.
Nel lavoro in qualità di Consulente mi occupo di affiancare il cliente nelle diverse fasi del percorso giudiziario che lo coinvolge, tutelandolo dal punto di vista tecnico e psicologico, offrendo una valutazione professionale e supportandolo nella comprensione delle dinamiche del procedimento.
L'obiettivo è quello di fornire un valido supporto e un lavoro accurato e fondato su competenze cliniche e forensi.
