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Compensi CTU: +61% per valorizzare il ruolo dei consulenti tecnici
01/06/2025 2025-06-01 16:55Compensi CTU: +61% per valorizzare il ruolo dei consulenti tecnici
Compensi CTU: +61% per valorizzare il ruolo dei consulenti tecnici
Dopo un lungo periodo di stasi normativa, il Ministero della Giustizia ha annunciato una revisione significativa delle condizioni economiche e organizzative per i Consulenti Tecnici d’Ufficio (CTU), con l’obiettivo di rafforzare il ruolo di questi professionisti all’interno del sistema giudiziario.
L’intervento, che prevede un incremento del 61% nei compensi, si inserisce in un più ampio processo di valorizzazione del contributo tecnico-specialistico offerto dai CTU nell’ambito dei procedimenti civili e penali. La revisione non riguarda solo l’aspetto economico: è previsto un nuovo impianto normativo orientato alla definizione di criteri di calcolo più aderenti alla realtà operativa, comprendenti differenziazioni per materia, orari di lavoro e tipologie di prestazione.
Queste modifiche, attese da tempo da parte delle categorie professionali coinvolte, mirano a risolvere alcune delle criticità storiche legate alla funzione del consulente tecnico, tra cui l’inadeguatezza dei compensi rispetto alla complessità degli incarichi e l’assenza di un aggiornamento periodico dei parametri economici. In particolare, l’attuale sistema delle vacazioni — base del calcolo delle parcelle — è stato oggetto di critiche, anche in ambito giurisprudenziale, per la sua progressiva penalizzazione delle ore successive alla prima, meccanismo ritenuto ormai superato.
La proposta di riforma intende inoltre migliorare la trasparenza nei criteri di liquidazione degli onorari e garantire una maggiore equità tra responsabilità assunte e compensi riconosciuti. Questo aspetto è cruciale anche per la sostenibilità della funzione, che negli ultimi anni ha visto una riduzione della disponibilità di professionisti a ricoprire l’incarico, nonché un progressivo disinteresse da parte delle nuove generazioni.
Nell’ottica della psicologia giuridica, la figura del CTU riveste un’importanza particolare: psicologi, psichiatri e altri specialisti sono spesso chiamati a svolgere valutazioni complesse e ad alta responsabilità nei casi che coinvolgono la capacità di intendere e volere, l’idoneità genitoriale, la pericolosità sociale, e altri ambiti in cui l’apporto peritale ha un impatto diretto sulle decisioni del giudice. Garantire condizioni adeguate sotto il profilo retributivo e organizzativo contribuisce non solo alla qualità del lavoro svolto, ma anche alla tutela dei diritti dei soggetti coinvolti nei procedimenti.
L’intervento ministeriale, oltre a restituire dignità al ruolo del consulente tecnico, rappresenta un passo significativo verso un sistema giudiziario più efficiente e competente, in cui le professionalità coinvolte possano operare in condizioni congrue al livello di specializzazione richiesto. Resta ora da monitorare l’iter di approvazione e l’effettiva applicazione delle nuove disposizioni, auspicando una rapida implementazione accompagnata da aggiornamenti periodici per evitare nuovi ritardi.
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