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Abuso e sfruttamento sessuale dei minori

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Psicologia Giuridica

Abuso e sfruttamento sessuale dei minori

L’Organizzazione Mondiale della Sanità inserisce la pedopornografia, lo sfruttamento sessuale di un bambino o di un adolescente, e la prostituzione infantile all’interno di tutti quegli atti sessuali, con o senza contatto fisico, a cui il minore “non può liberamente consentire in ragione dell’età e della preminenza dell’abusante”.

Il 5 maggio di ogni anno, dal 2009, si celebra la Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia, occasione che vuole rappresentare un momento di riflessione in merito alla prevenzione e al contrasto del fenomeno dell’abuso e dello sfruttamento sessuale dei minori.

Non esistono statistiche in grado di misurare con precisione questa triste realtà, diffusa ad ogni latitudine del pianeta, quello che è certo è che i minori vittime di questi reati sono moltissimi e che le denunce relative al sospetto di abuso ai loro danni sono in continuo aumento. Durante il periodo pandemico, le violenze e lo sfruttamento si sono accresciuti sia dentro gli spazi domestici sia in rete.

Il pedofilo, contrariamente a quanto si crede, inizia ad essere attratto e a molestare bambini intorno all’età di 15-16 anni. Di solito le sue vittime lo conoscono, spesso si tratta di un parente (nel 30% dei casi), di un amico di famiglia o di qualcuno che frequenta l’ambiente domestico dove il minore vive (60%). Solo nel 10% dei casi si tratta di uno sconosciuto.

Il pedofilo, in genere, non presenta evidenti anomalie di comportamento. Può limitarsi soltanto a spogliare il bambino e a guardarlo, oppure si mostra a sua volta o si masturba in sua presenza, può toccarlo con delicatezza, accarezzarlo o farsi toccare.

Sicuramente, a livello intrapsichico, presenta una personalità tendenzialmente immatura, problemi a relazionarsi con gli altri, sensi di inferiorità che non gli permettono di intrattenere relazioni adulte, probabilmente è stato a sua volta vittima di violenze in tenera età. Nel vivere la propria sessualità abusando di bambini, può sentire di controllarli e di dominarli: con loro non prova quei sentimenti di inferiorità e inadeguatezza che in genere lo attanagliano!

Un numero enorme di pedofili si limita a guardare materiale pedo-pornografico su internet, e questo purtroppo implica un fenomeno ancora più increscioso perché produce ricchezza ad adulti senza scrupoli e sfruttamento sessuale per schiere di bambini indifesi.

A qualunque evento il minore si trovi esposto, subisce una violenza che determina un grave trauma. Se le violenze e gli abusi sono ripetuti nel tempo, possono dar vita a sviluppi traumatici e alterazioni della personalità di grande importanza.

Ciononostante la violenza subita rimane spesso sotto silenzio per paura e immaturità della vittima. Quando, fortunatamente, viene a galla, a seguito di una denuncia per sospetto abuso, lo psicologo forense è chiamato a valutare la capacità del minore a rendere testimonianza. In ogni suo intervento lo psicologo lavora per tutelare la vittima, sia essa minore o adulta, sopperendo a volte, insieme alle altre figure legali e istituzionali chiamate in causa, alle carenze di una società ancora poco attenta a proteggere i più fragili.

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