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Agnese Giannoni pubblicato
Buongiorno, chiedo il vostro parere in merito alla valutazione di danno psicologico avvenuto a un minore all’età di 6 anni in seguito a un incidente stradale. Il medico legale ha già valutato il bimbo e nominato CTU psicologa la quale ha detto che ascolterà solo il minore (che ora ha 10 anni) perchè la valutazione deve farla su di lui. La madre, che da sola si è sempre occupata del figlio, in questi anni ha sempre cercato di supportarlo anche nel riferirgli le notizie che lo riguardano ed è l’unica con cui il bimbo parla. In sede di colloquio il minore ha fornito informazioni errate sul suo stato di salute: dice che ha smesso fisioterapia da 2 anni mentre la sta ancora facendo, che affronta le visite mediche tranquillamente invece o collassa dall’ansia o devono tenerlo in 3 per un prelievo o neppure riescono a visitarlo, che la zoppia passerà invece è permanente. Inoltre la CTU rifiuta la somministrazione di test grafici come il DFU perchè “deve essere oggettiva”. Secondo voi è corretta tale metodologia? Grazie in anticipo per il confronto
4 Commenti-
Da quello che scrivi il bambino appare in difficoltà cognitiva oltre che emotiva. In seguito ad incidente ha subito anche un lieve trauma cranico? -
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la mamma può dare informazioni sul cambiamento della memorizzazione di nuove informazioni o altre osservazioni
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