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Rossella Apuzzo pubblicato
Carissimi colleghi, salve, vi presento un caso di valutazione delle capacità genitoriali, su cui ho diversi dubbi in merito, sarà che è anche la mia prima ctp ufficiale. Ho un dubbio importante: la cliente che assisto, è fermamente convinta che la figlia, una bambina di 9 anni, da quando ha 3 anni e mezzo/4 anni sia vittima di presunti abusi fisici/fantasie e molestie sessuali da parte del padre. Questa cliente nei colloqui porta dei pensieri e delle osservazioni che possono avere un ampio margine di interpretazione degli eventi, in alcune occasioni in cui l’ho sentita per assisterla nella consulenza e nel processo di essa, esplicita allusioni chiaramente sessuali a gesti, movimenti, indicazioni dell’ex marito mentre gioca con la bambina; allusioni che per me sono oggettivamente ambigue e quindi non per forza ascrivibili al significato che vede “lei”. Quando glielo vado per dire, con modi educati, cercando di dirle che anche i sintomi che la bambina ha in concomitanza delle visite del padre possono riferirsi al trauma “della separazione” che vive la bambina e al fatto che vive meno il genitore non collocatario il padre, per cui potrebbe provare disagio. e di conseguenza rifiuto. Il rifiuto che prova la bambina sono che principalmente non vuole uscire insieme al padre, se non anche con la presenza della madre. Mentre la madre, non vuole che la bambina esca da sola con il padre, perchè preoccupata della sua incolumità. Quando vado per farle presenta la situazione e come potrebbe andare a finire esplode in difesa della sua posizione, rabbia, ostilità, come se il lavoro dello psicologo giuridico sarebbe poco funzionale alle sue “richieste”. Le ho spiegato (nel mio caso) che siamo psicologi e siamo nel contesto di valutazione delle capacità genitoriali. Le ho spiegato che non vi sono prove oggettive che indicano maltrattamenti agiti dal padre nei confronti della minore, e sono in attesa degli incontri videoregistrati con la minore e la famiglia da parte della CTU, che quindi ancora devo visionarli e osservarli. Nonostante lei si sia arrabbiata e io le abbia prospettato l’esito di un affido condiviso, per quello che è emerso finora, con cui lei non è per niente d’accordo, perchè palesa che la figlia non voglia andare con il padre e lei da parte sua non vuole, che succede in questi casi? A livello giuridico intendo… Sicuramente sia la CTU, che io farò presente, anche una mediazione e terapia familiare e individuale e incontri familiari padre/figlia, a queste soluzioni pensavo per ripristinare il nuovo equilibrio familiare post separativo. Mentre a livello psicologico, nel mio ruolo di CTP, credo finora che siamo di fronte a un rifiuto genitoriale lieve, che dipende anche dal tempo maggiore che la bambina passa con la madre e dal legame affettivo dipendente nei confronti di quest’ultima, e forse anche dalle carenze emotive da parte del padre, che appare più razionale, pragmatico e risoluto, ma anche più passivo e incostante nel ruolo di genitore. Ma la maggiore criticità la riscontro nella mia cliente – mi sembra un caso di alienazione parentale, conclusioni a cui molto probabilmente arriverà la ctu e la ctp controparte-, premesso di quello che ho osservato finora, come mi muovo sul piano psicologico forense, nella stesura della mia ctp, giustamente devo tutelare anche la mia cliente: stavo pensando di concentrarmi sulle carenze dell’altro genitore e sul benessere della minore e attenuazione del conflitto familiare, con le indicazioni che seguiranno da parte della CTU mi auguro o qualora mancassero, le farò presenti, ma volevo motivare che questi impedimenti che direttamente la bambina e lei stessa creano nel tempo solo padre/figlia e non in tempo di visita a casa ad esempio, possa io motivarli in maniera inconscia, inconsapevole da parte della madre oppure non ne devo parlare, essendo io da parte della madre?! Scusatemi e grazie.
E’ la 1 volta che mi trovo da questa parte, e faccio più fatica, sto studiando link, articoli, su internet, articoli scientifici sul rifiuto genitoriali, oltretutto se avete altre indicazioni a livello di letteratura scientifica da farmi ogni consiglio è ben accetto. Grazie mille.1 Commento-
Ciao Rossella, vediamo domani sera alle 21.00 e ne parliamo.
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