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mario zerilli pubblicato
CONCLUSIONI
Sulla base delle informazioni fornite nel colloquio clinico e nell’atto di citazione, dai rilievi dei test psicologici somministrati (Stay Y e SCL 90R) come sul test Exidia (che ha verificato la presenza di un danno che provoca un pregiudizio esistenziale senza trovare traccia di simulazione) si può indicare come il sig.XX soffra dal 1.2.2016 di:
• DISTURBO D’ANSIA GENERALIZZATO (GAD) – DSM V TR F41.1 GRAVE e CRONICO Le motivazioni sono presenza di sintomi di ansia acuta (XX ha riferito di aver sofferto di episodi di ansia acuta ed attacchi di panico, che lo hanno portato più volte al pronto soccorso con sintomi di difficoltà respiratoria. Questi episodi sono stati diagnosticati come stress e gli è stato prescritto Tranquirit), preoccupazioni persistenti (XX ha espresso preoccupazioni costanti per il lavoro e le relazioni familiari, accompagnate da sintomi somatici come tensioni muscolari e difficoltà respiratorie), irritabilità (difficile gestione della “rabbia”), Evitamento situazionale (evita situazioni neutre come l’uso dell’ascensore o viaggi in aereo, come pure evita di passare con l’auto davanti all’Azienda di famiglia), impatto grave sulla vita quotidiana (l’ansia ha avuto un impatto significativo sulla sua vita quotidiana, causando disturbi del sonno, incubi ricorrenti e comportamenti compensatori notturni come l’alimentazione compulsiva), durata e intensità ( (i sintomi di ansia sono presenti da diversi anni, con un peggioramento significativo a partire dal 2016, quando è stato estromesso dalla gestione dell’azienda familiare). Il quadro è complicato da aspetti depressivi secondari (fallimento personale, perdita di interesse per attività precedentemente significative, insonnia, trascuratezza sanitaria);
• DISTURBO da ALIMENTAZIONE INCONTROLLATA – F50.81 di GRAVITA’ ESTREMA XX ha sviluppato abitudini alimentari disordinate, con routine di abbuffate serali e notturne (nr. 2 talvolta nr.3, più di 14 abbuffate settimana) legati a nervosismo e stress emotivo con disagio emotivo marcato successivo. Questo disturbo è probabilmente una conseguenza del suo stato ansioso e depressivo.La situazione appare dopo nove anni cronicizzata e le difese intrapsichiche e comportamentali si sono rafforzate e stabilizzate. Il soggetto non desidera assumere farmaci psicotropi (ed inoltre il fatto che lavori come installatore di stufe, camini e condizionatori, rende il suo lavoro molto delicato ad altezze varie e spesso esposto). Si è consigliato allo stesso di effettuare periodici controlli con il MMG di tutti i fattori di rischio, l’obesità grave derivata dalle condotte compulsive di assunzione di più cene la sera e la notte, aumenta i fattori di rischio di malattie anche gravi. Una psicoterapia cognitivo comportamentale sarebbe utile e necessiterebbe di tempi lunghi, almeno per mitigare le condotte bulimiche.
Questa situazione comporta un DANNO PERMANENTE BIOLOGICO (vedi diagnosi sopraccitate con grave sintomatologia psicologica, alimentazione incontrollata, obesità di grado III, la più grave che lo espone ad un rischio aumentato per malattie cardiocircolatorie e neurologiche), RELAZIONALE (espulsione dalla famiglia e dall’azienda anche con un rituale umiliante e pubblico) ed ESISTENZIALE (senso di fallimento personale, perdita di ruolo sociale ed identità lavorativa) con una personalizzazione che consiste nell’aver dovuto recedere dal sogno della sua vita, poter permettere ai suoi figli di continuare come IV^ generazione la carriera di commercianti. Per inciso i suoi due figli sono stati oggetto di licenziamento da parte del sig. XX, ivi costretto dalle indicazioni dei soci maggioritari. Il fatto è stato traumatico per tutti e tre – padre e figli. La personalizzazione può anche valutare il fatto che non vi è un “mobbing” effettuato da terzi datori di lavoro, ma dai suoi stessi familiari e questo incide molto nell’anima della vittima, analogamente a quanto succede se un abuso è compiuto da terzi estranei o da un familiare a cui si dava fiducia. Vi è stata una rottura esplicita con il mobbing dell’implicito patto familiare, ovvero di sostegno reciproco tra i componenti di una famiglia.
Come si può pensare di compensare economicamente il disagio subito? Tale stima non costituisce una possibile pena per gli autori delle condotte lesive ma un sollievo per la vittima. Due documenti ci aiutano a fare una valutazione economica del danno biologico e morale subito. Nel manuale di Fabio Buzzi e Mario Vanini questi stimano il danno biologico permanente di un disturbo di ansia generalizzata (DSM V 300.02 F41.1) grave e complicato percentualizzato del 30%. Vi è anche un importante disturbo alimentare grave (DSM F50.81) non tabellato e per analogia e vicinanza nelle modalità di espressione si parametra come un disturbo ossessivo complicato percentualizzabile nel 30%. Nella stima prenderemo i valori superiori della “forchetta” vista la presenza importante di più disturbi complicati ed invalidanti. Il grado di invalidità psicologica è dato dalla formula scalare di Balthazard ed ovvero il 51%. Tale valore deve esser moderato da un fattore tratto dalla “Scala della rilevanza degli eventi psicotraumatici e coefficienti di taratura del danno biologico tabellare” (op. cit. pag. 42) che per “Vessazioni e gravi umiliazioni in famiglia e sul lavoro” è 0,7. Abbiamo quindi un danno biologico permanente stimato del 36%.
Detto di questo primo documento, accreditato come standard dai Tribunali, abbiamo l’aggiornamento delle tabelle dell’Osservatorio sulla Giustizia Civile di Milano del 10.03.21. Questo documento a pagina 11 riporta le Tabelle aggiornate per la liquidazione del danno non patrimoniale derivante da lesione alla integrità psico-fisica.
Il sig. XX XX ha a tutt’oggi 55 anni e la stima del danno secondo le tabelle di Milano è di euro 194.189 (danno biologico/dinamico-relazionale euro 129.460 + sofferenza soggettiva interiore euro 64.729) più fino al 25% di personalizzazione.
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