Dinamiche disfunzionali di coppia e femminicidio: analisi psicologica, tutela giuridica e prevenzione
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Quali dinamiche di coppia sono all’origine di esiti violenti nella relazione uomo/donna? E in che modo si pò fare veramente prevenzione, scongiurando esiti fatali di violenza di genere come il femminicidio?
Ne parleremo in questo incontro, a pochi giorni dalla Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, con tre esperti del settore perché essere informati è il più efficace modo per promuovere la prevenzione.
Il modello relazionale affettivo disfunzionale di coppia che verrà illustrato richiama gli studi sui legami d’infanzia e sull’amore maturo, passando attraverso l’amore tossico, contraddistinto da dinamiche relazionali patologiche radicate nel rapporto di coppia, che intrappolano la vittima in un circolo vizioso da cui non sempre trova via d’uscita, fino al tragico epilogo del femminicidio.
La registrazione del seminario sarà disponibile anche nella videoteca della nostra Community al seguente link: https://psicologiaintribunale.it/category/video-tematici/
Durata del Corso: 2 ore
Tipologia di Corso: Webinar Gratuito
🎯 Evento aperto a professionisti, studenti e persone interessate al tema della violenza di genere
Descrizione
Numerosi studi scientifici hanno cercato di comprendere gli antecedenti che conducono all’agito violento dell’uomo, individuando fattori di rischio negli aggressori ed elementi di vulnerabilità nelle vittime.
In molte situazioni si sviluppa un modello relazionale patologico e disfunzionale di coppia, che diventa il fulcro attorno al quale si stabilizzano i due partner, alimentando il ciclo della violenza fino al suo esito più estremo: il femminicidio.
L’evento prende spunto dal volume di Elena Diana, “Femminicidio: modello relazionale affettivo disfunzionale della coppia”, Edizioni Accademiche Italiane, 2018, e si propone di approfondire il fenomeno sotto tre prospettive – psicologica, giuridica e operativa – per mettere in luce i campanelli di allarme che, se colti e interpretati tempestivamente, possono avere importanti implicazioni preventive.
Programma
1. Il modello relazionale affettivo disfunzionale di coppia
Elena Diana – psicologa e autrice del volume
Il modello illustrato richiama gli studi sui legami d’infanzia e sull’amore maturo, passando attraverso le dinamiche dell’amore tossico, contraddistinto da relazioni patologiche e dipendenti che intrappolano la vittima in un circolo vizioso di controllo, paura e dipendenza, fino al tragico epilogo del femminicidio.
2. La tutela processuale delle vittime di violenza di genere
Francesca Di Muzio – avvocata
L’ intervento offrirà uno sguardo giuridico sul percorso di protezione e giustizia per le vittime, analizzando i punti di forza e le criticità del sistema attuale.
3. Dal Codice Rosso all’intervento della pattuglia: il sostegno alla vittima nella rete antiviolenza
Matteo Ferranti – studente di Psicologia
L’intervento analizzerà, con taglio pratico, il percorso che si attiva a partire dalla denuncia-querela: dall’applicazione del Codice Rosso alle misure di tutela previste (ammonimento, allontanamento, braccialetto elettronico), fino all’ingresso della vittima nella Rete Antiviolenza.
Docenti
Psicologa giuridica, psicoterapeuta, esperta in psicodiagnostica clinica e forense, criminologa, giudice onorario c/o il Tribunale di Sorveglianza di Milano, professionista delle Rete di Psicologia in Tribunale. Svolge attività di consulenza clinica e forense, valutazioni psicodiagnostiche, consulenze tecniche e peritali e psicoterapia individuale, di coppia e di gruppo. Dirigente Psicologo – Psicoterapeuta c/o l’Unità Operativa di Psichiatria Forense dell’ASST Rhodense (MI), dove si occupa di assessment clinico e forense e del trattamento psicoterapico, individuale e di gruppo, di autori di reato affetti da patologia psichiatrica. Ausiliario di P.G. nell’ascolto del minore testimone e/o vittima di reato nel contesto delle audizioni protette. CTU e Perito c/o il Tribunale Ordinario di Busto Arsizio (VA). Ha operato in Istituti Penitenziari come esperto ex art. 80 O.P. e come psicoterapeuta c/o il Servizio “Nuovi Giunti”, occupandosi dell’osservazione scientifica della personalità, del trattamento rieducativo dei condannati oltre che della valutazione del rischio autolesivo e/o suicidario nella popolazione detenuta. Riveste incarichi di docenza ed autrice di pubblicazioni scientifiche attinenti a tematiche di psicologia giuridica, psichiatria forense e criminologia.
Francesca Di Muzio
Obiettivi
Scopo dell’evento è quello di informare per prevenire, contribuendo alla diffusione di conoscenze e strumenti utili a comprendere le dinamiche di coppia patologiche che possono evolvere in comportamenti violenti. L’incontro intende sensibilizzare la cittadinanza e i professionisti sull’importanza dell’ascolto, della formazione e della cooperazione tra rete sociale, psicologica e legale.
A chi è rivolto
L’incontro è aperto a:
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Psicologi, avvocati, operatori dei centri antiviolenza e studenti delle discipline psico-giuridiche
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Donne e cittadini interessati a comprendere meglio le dinamiche relazionali e sociali alla base della violenza di genere
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Chiunque voglia contribuire alla prevenzione e sensibilizzazione sul tema del femminicidio
Metodologia didattica e modalità di svolgimento
Promuoviamo una Formazione Interattiva con momenti di confronto e spazi dedicati, per questo ti invitiamo a partecipare alle live. È però possibile seguire le lezioni sia live che on demand. La registrazione del seminario sarà disponibile dopo alcuni giorni dalla live anche nella videoteca della nostra Community al seguente link: https://psicologiaintribunale.it/category/video-tematici/.
Coordinamento scientifico
Comitato Tecnico Scientifico di Psicologia in Tribunale
*Articolo 21 – Insegnamento di metodi, tecniche e strumenti professionali La psicologa e lo psicologo anche attraverso l’insegnamento, in ogni ambito e ad ogni livello, promuovono conoscenze psicologiche, condividono e diffondono cultura psicologica. Tuttavia costituisce grave violazione deontologica l’insegnamento a persone estranee alla professione psicologica dell’uso di metodi, tecniche e di strumenti conoscitivi e di intervento propri della professione stessa. Costituisce aggravante il caso in cui l’insegnamento dei metodi, delle tecniche e degli strumenti specifici della professione psicologica abbia come obiettivo quello di precostituire possibili esercizi abusivi della professione.

Elena Diana
Matteo Ferranti
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