Separazione e affido minori, quanto conta il punto di vista dei figli?
Psicologia in Tribunale risponde alle domande che i nostri utenti ci pongono sui social per fare chiarezza su tematiche di attualità. Oggi parliamo del punto di vista dei figli nei casi di separazione, quanto vengono ascoltati e in che modalità.
- Quanto conta il punto di vista del bambino nelle decisioni riguardanti il tempo e le modalità di convivenza con i genitori?
Il cambiamento culturale e legislativo che ha visto la famiglia sempre più protagonista nel corso degli ultimi cinquant’anni ha coinvolto anche la figura del minore che, a livello normativo, viene definito sempre più portatore di diritti. Questo principio viene ribadito dalle principali Convenzioni Internazionali sui diritti del bambino.
È, dunque, importantissimo dare voce ai bambini!
L’ascolto del bambino sia in audizione davanti al giudice, supportato da un consulente psicologo, sia in sede di operazioni peritali, in occasione della consulenza tecnica, rappresenta l’unica situazione in cui il bambino viene “ascoltato” nei suoi vissuti, nelle sue motivazioni, nei suoi bisogni reali, nei suoi desideri. Attraverso il suo ascolto si può giungere ad una più corretta organizzazione dei tempi e delle modalità di frequentazione dei genitori.


