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La nuova CTU psicologica dopo la Riforma Cartabia
La nuova CTU psicologica dopo la Riforma Cartabia
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Aurora Arcese, psicologa giuridica, consulente tecnico di parte (CTP) in ambito civile e penale. Collabora con la redazione di Psicologia in Tribunale.
Il volume La nuova CTU psicologica dopo la Riforma Cartabia. Avvocati, magistrati, psicologi giuridici tra nuovi equilibri, specializzazioni, interdisciplinarità, a cura di Maria cristina Passanante e Stefania Tucci, edito da Pacini Giuridica, Pisa, 2024, si inserisce con piena pertinenza nel dibattito contemporaneo relativo alla trasformazione del processo civile e, in particolare, del diritto di famiglia, alla luce delle innovazioni introdotte dal d.lgs. n. 149/2022. L’opera si configura come un contributo di significativo rilievo, capace di coniugare in modo rigoroso e sistematico prospettive giuridiche e psicologiche, offrendo una lettura autenticamente interdisciplinare della consulenza tecnica d’ufficio (CTU) nel nuovo assetto normativo.
Fin dalle sezioni introduttive emerge con chiarezza l’intento delle curatrici e degli autori: non limitarsi a un aggiornamento normativo, ma proporre una riflessione critica sulle implicazioni operative della riforma. Il dialogo tra psicologia e diritto costituisce, infatti, la chiave interpretativa dell’intero volume, evidenziando la necessità di un’interazione costante tra sapere giuridico e sapere psicologico, soprattutto nei contesti ad alta complessità relazionale e decisionale.
La prima parte dell’opera è dedicata agli aspetti normativi della Riforma Cartabia. Gli autori analizzano con precisione le principali innovazioni, soffermandosi in particolare sulla centralità del minore e sul principio del suo superiore interesse, oggi esplicitamente valorizzato anche sul piano procedurale. Ampio spazio è riservato al tema dell’ascolto del minore, di cui vengono esplorate le diverse modalità — diretto e indiretto — e le relative funzioni, in relazione ai differenti contesti operativi. Di particolare rilievo risulta l’approfondimento delle implicazioni psicologiche dell’ascolto, che mette in luce il ruolo cruciale del consulente tecnico nel supportare il giudice in una delle attività più delicate del processo familiare. Significativa appare altresì la riflessione sul mutamento dei ruoli processuali: il giudice assume poteri più incisivi, mentre gli ausiliari, tra cui il CTU, vedono ridefinita la propria funzione in termini di maggiore specializzazione, responsabilità e incidenza decisionale.
La seconda parte del volume si concentra sulle prassi applicative e sulle esperienze che hanno ispirato la riforma, tra cui il protocollo della Procura di Tivoli. Particolarmente rilevante è il tema del coordinamento tra procedimento civile e penale, soprattutto nei casi di violenza domestica e di genere. Gli autori sottolineano la necessità che il CTU tenga adeguatamente conto degli atti del procedimento penale, superando una tradizionale separazione tra i due ambiti. Un ulteriore punto di forza del volume è rappresentato dall’attenzione dedicata alla violenza domestica e alla violenza assistita, fenomeno in cui il minore è esposto, in modo diretto o indiretto, a dinamiche di abuso intra-familiare. Viene inoltre affrontato il tema della vittimizzazione secondaria, espressamente richiamato nella Convenzione di Istanbul, evidenziando la necessità di una formazione specialistica dei professionisti coinvolti, affinché si eviti il rischio di ulteriori danni alle vittime. Tali questioni sono trattate con rigore metodologico, mettendo in luce il rischio, ancora presente, di sottovalutazione delle dinamiche violente nei contenziosi familiari e il ruolo determinante del consulente nel riconoscerle e valutarle correttamente.
La terza sezione dell’opera è dedicata alla figura dello psicologo giuridico, con particolare attenzione ai profili di formazione e professionalizzazione del CTU. Gli autori sottolineano l’importanza di un approccio evidence-based e della specializzazione, anche alla luce dei nuovi requisiti per l’iscrizione all’elenco nazionale dei consulenti tecnici. Viene evidenziata la necessità di competenze tecniche avanzate, integrate da una solida preparazione etica e deontologica, indispensabile per operare in contesti caratterizzati da elevata complessità e impatto umano.
Nella parte conclusiva, il volume si apre a una riflessione sulle prospettive future della professione, mettendo in luce alcune criticità ancora irrisolte, tra cui la questione dei compensi dei CTU e talune lacune applicative della riforma. Di particolare interesse è la distinzione tra approccio multidisciplinare e interdisciplinare: gli autori sostengono che solo una reale integrazione tra i diversi saperi possa garantire decisioni più eque, fondate e rispondenti ai bisogni delle persone coinvolte.
In conclusione, l’opera chiarisce efficacemente in cosa consista la CTU psicologica dopo la Riforma Cartabia, delineandone funzioni, limiti e potenzialità nel nuovo contesto processuale. Nel complesso, il volume si distingue per la ricchezza e l’eterogeneità dei contributi, nonché per la capacità di coniugare riflessione teorica e prassi applicativa. Esso rappresenta uno strumento di aggiornamento di grande utilità per giuristi, psicologi forensi e operatori del diritto di famiglia, contribuendo in modo significativo alla comprensione delle trasformazioni in atto e stimolando una riflessione critica sul ruolo della CTU nel sistema processuale contemporaneo.
Il Consulente Tecnico d’Ufficio dopo la Riforma Cartabia – II° edizione aggiornata
Durata del Corso: 17 ore
Tipologia di Corso: Corso On Demand
Il Corso per Consulente Tecnico d’Ufficio è un percorso di formazione intensiva professionalizzante organizzat


