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2,3 miliardi di bambini e adolescenti: il futuro dell’umanità chiede ascolto
2,3 miliardi di bambini e adolescenti: il futuro dell’umanità chiede ascolto
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Il 20 novembre di ogni anno l’UNICEF celebra il World Children’s Day, la Giornata internazionale dell’infanzia e dell’adolescenza. Non è una data qualunque: il 20 novembre 1989 veniva adottata la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, il trattato sui diritti umani più ratificato al mondo.
Quest’anno il messaggio dell’UNICEF è chiaro: “Ascolta il Futuro”. Ascoltare i bambini e gli adolescenti significa riconoscere il loro diritto a partecipare, a esprimersi, a contribuire. Significa includerli nei processi decisionali che riguardano la loro vita — e il mondo che erediteranno.
Un’infanzia a un bivio
Il rapporto The State of the World’s Children 2024 mostra come tre megatendenze stiano ridefinendo radicalmente il futuro dei bambini da qui al 2050:
cambiamenti demografici
crisi climatiche e ambientali
tecnologie di frontiera
Comprendere queste trasformazioni significa capire le sfide e le opportunità che attendono i 2,3 miliardi di bambini e adolescenti che vivranno nel mondo nel 2050.
Uno sguardo al 2050
Il numero di bambini nel mondo resterà stabile: 2,3 miliardi.
Vivranno nelle città più che mai: il 60% sarà in aree urbane (44% negli anni 2000).
Saranno 8 volte più esposti a ondate di calore estreme.
Aumenteranno i minori esposti a conflitti armati, specialmente in Africa orientale, meridionale e occidentale.
Ma aumenteranno anche la scolarizzazione e la sopravvivenza neonatale: entro il 2050 quasi tutti i bambini completeranno almeno la scuola primaria e oltre il 77% accederà alla secondaria superiore.
Adolescenza: il tempo fragile e potente che non possiamo ignorare
L’adolescenza è un tempo sospeso e possibile. È il momento in cui l’identità si definisce e si mette in discussione, in cui ci si apre al mondo e si cercano nuovi significati. È il tempo delle domande radicali, dei sogni che bussano, delle scelte che iniziano a pesare.
Ed è anche il tempo in cui troppi ragazzi e ragazze vengono lasciati soli. Nel lavoro clinico, psicoforense e psicosociale incontriamo adolescenti che vivono:
povertà educativa
precarietà affettiva
contesti familiari fragili
esclusione sociale
assenza di spazi di espressione
Molti di loro non trovano adulti che ascoltano, luoghi che includono, percorsi che riconoscono il loro valore. Molti si sentono invisibili. Eppure — con parole, gesti e silenzi — ci stanno dicendo che vogliono esserci. Che vogliono partecipare. Che non vogliono essere solo destinatari, ma protagonisti di trasformazioni.
Le condizioni di vita dei minori: l’Italia di oggi racconta un presente diseguale
I dati ISTAT 2024 sulle condizioni dei minori sotto i 16 anni mostrano una realtà che non possiamo ignorare:
Il 26,7% dei minori è a rischio povertà o esclusione sociale.
Nel Mezzogiorno la quota sale al 43,6%.
Per i minori che vivono con un solo genitore il rischio arriva al 53,3% (38,3% se figli unici).
Oltre la metà dei minori con genitori poco istruiti (licenza media o meno) è in condizione di rischio (51,8%).
I minori stranieri sono più esposti: 43,6%, con picchi del 78,2% nel Sud.
L’11,7% presenta condizioni di deprivazione materiale e sociale specifica.
Il 4,9% vive in insicurezza alimentare (quasi 9% nel Mezzogiorno).
Nonostante alcuni miglioramenti rispetto al 2021, la disuguaglianza rimane ampia, soprattutto quella intergenerazionale: chi cresce in famiglie con difficoltà economiche ha un rischio di povertà adulta molto più alto (fino al 34% in Italia).
Ascoltare il futuro significa investire nel presente
Il rapporto UNICEF invita a tre priorità globali:
Istruzione, servizi e città sostenibili e resilienti.
Resilienza climatica nelle infrastrutture e nei sistemi sociali.
Tecnologie sicure e accessibili progettate anche per i bambini.
Aggiungiamo una quarta priorità, come professionisti dell’infanzia e dell’adolescenza:
Costruire comunità educanti che non lascino soli gli adolescenti.
Ascoltare davvero ciò che dicono — e ciò che non riescono a dire.
Riconoscere il loro bisogno di spazio, voce, protagonismo.
Proteggere il diritto al gioco, alla relazione, alla partecipazione.
Perché quei 2,3 miliardi di bambini non sono un numero. Sono il futuro dell’umanità. Ed è da come li ascolteremo — oggi — che dipenderà il mondo di domani.
Sitografia
Rapporto UNICEF, La condizione dell’infanzia nel mondo 2024: https://www.datocms-assets.com/30196/1732091990-sowc-2024-sintesi-ita.pdf
Safe the Children, Atlante dell’infanzia a rischio in Italia 2025. Senza filtri. Voci di Adolescenze: https://s3-www.savethechildren.it/public/allegati/xvi-atlante-dellinfanzia-rischio-senza-filtri_0.pdf
Psicologia in Tribunale ha dedicato ai minori il suo ultimo convegno nazionale, il 7 Novembre scorso, presso il Tribunale per i Minorenni di Roma, Minori sospesi tra reale e virtuale. Benessere, devianza e implicazioni giuridiche nell’era digitale. Se lo hai perso, rivedilo qui: https://psicologiaintribunale.it/iii-convegno-nazionale-di-psicologia-in-tribunale-7-novembre-2025/
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